RIR AIR e le imprese venete protagoniste alla giornata sulla Space Economy
Venerdì 3 ottobre 2025, presso Infinite Area a Montebelluna, si è svolta la giornata formativa “Spazio: visioni e imprese di un futuro senza confini– Industria e competenze per l’economia aerospaziale”, promossa dall’ODCEC Treviso nell’ambito delle Giornate del Triveneto.
Una giornata di confronto e approfondimento dedicata alla space economy e al ruolo strategico delle competenze e delle imprese del Nord Est nel settore aerospaziale.
Il contributo e la visione del Presidente Federico Zoppas e di RIR AIR
Tra gli interventi, quello di Federico Zoppas, Presidente della Rete Innovativa Regionale AIR – Aerospace Innovation and Research e Group Managing Director di Zoppas Industries, che ha raccontato il valore di un ecosistema regionale capace di connettere ricerca, industria e innovazione. Un tessuto produttivo che, grazie a una filiera avanzata e tecnologie dual use, sa guardare allo spazio e trasformare queste esperienze in opportunità concrete per il territorio e per la vita quotidiana.
Panel “Imprese in orbita”: eccellenze del Triveneto
La partecipazione di RIR AIR come partner ha messo in evidenza la centralità delle imprese venete già protagoniste della filiera aerospaziale. Nel panel “Imprese in orbita” hanno portato la loro testimonianza aziende d’eccellenza come:
Un evento che ha saputo unire visione, competenze e professione, rafforzando il legame tra innovazione industriale e consulenza strategica, e confermando come lo spazio non sia più soltanto un sogno, ma una vera opportunità per le imprese e i professionisti del nostro territorio.
Dieci anni di S3: RIR AIR al centro dell’innovazione aerospaziale veneta
Evento “Dieci anni di Specializzazione Intelligente Regionale” a Padova: risultati, sfide e prospettive delle Reti Innovative Regionali.
Venerdì 12 settembre 2025 l’Università di Padova ha ospitato l’evento “Dieci anni di Specializzazione Intelligente Regionale”, una giornata di confronto sui risultati e le prospettive della strategia S3 in Veneto. Tra i protagonisti, la Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research – RIR AIR, che riunisce 103 partner e che rappresenta oggi il cuore dell’innovazione aerospaziale della regione
Dal 2014 la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) ha guidato il Veneto nel concentrare risorse e investimenti su ambiti chiave di innovazione. In dieci anni si è consolidata una collaborazione virtuosa tra università, imprese e istituzioni, favorendo la crescita di settori strategici e la nascita di Reti Innovative Regionali (RIR), oggi strumenti fondamentali di trasferimento tecnologico e competitività.
L’evento a Palazzo del Bo
La giornata si è svolta in due momenti distinti. Durante la sessione mattutina, a partire dalle ore 9.00, sono intervenute alcune tra le principali figure istituzionali e accademiche del territorio. Dopo i saluti dell’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, della Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli, della Rettrice dell’Università Ca’ Foscari di Venezia Tiziana Lippiello, del Rettore dell’Università IUAV Benno Albrecht e del Prorettore dell’Università di Verona Diego Begalli, i lavori sono stati aperti da Dominique Foray, professore emerito presso il Politecnico Federale di Losanna, tra i padri della strategia S3 in Europa.
Sono seguiti gli interventi di Luciano Gamberini, professore ordinario dell’Università di Padova, ed Emanuela Lucchini, vicepresidente di Confindustria Veneto, che hanno approfondito il modello di collaborazione tra università e imprese. La mattinata è proseguita con la presentazione del volume “Il nuovo modello di sviluppo innovativo del Veneto. La Strategia di Specializzazione Intelligente”, a cura di Santo Romano (Regione del Veneto) e Alessandro Minello (Università Ca’ Foscari Venezia).
Successivamente si è svolta una tavola rotonda moderata da Dario Pellizzon, con interventi di autorevoli rappresentanti del mondo imprenditoriale e accademico: Federico Zoppas (Zoppas Industries Heating Element Technologies, Presidente RIR AIR), Rita Steffanutto (Regione del Veneto), Valentina Beghetto (Veneto Green Cluster), Alberto Zanatta (Tecnica Group, ITS Digital Academy), Mauro Fanin (Cereal Docks, RIBES-Nest) e Franco Bonollo (Università di Padova, Consorzio iNEST). La sessione si è conclusa con un light lunch di networking presso Caffè Pedrocchi.
Nel pomeriggio, i lavori si sono spostati nell’Aula Nievo, con una sessione dedicata al ruolo e ai progetti delle Reti Innovative Regionali, offrendo uno sguardo concreto sulle prospettive future dell’ecosistema S3.
RIR AIR: l’innovazione vola alto
Nel pomeriggio l’attenzione si è concentrata proprio sulle RIR, con la presentazione di progetti concreti e prospettive innovative. Queste reti dimostrano come la collaborazione intersettoriale sia essenziale per generare valore e rafforzare la competitività delle imprese venete sui mercati internazionali.
Con i suoi 103 partner, RIR AIR rappresenta la rete aerospaziale del Veneto, capace di unire imprese, centri di ricerca e università in progetti ad alto valore tecnologico. Grazie al lavoro del Presidente Federico Zoppas e del Cluster Manager Michele Peterle, la rete sta portando avanti iniziative che spaziano dalla ricerca applicata al trasferimento tecnologico, con un forte orientamento all’internazionalizzazione.
Infatti, RIR AIR favorisce lo scambio di competenze, l’accesso a mercati esteri e l’integrazione del Veneto nella New Space Economy mondiale. Questo approccio consente al comparto aerospaziale regionale di rafforzare la propria competitività e di attrarre investimenti, consolidando il ruolo del Veneto come hub strategico dell’innovazione a livello internazionale.
Con il contributo di RIR AIR, l’aerospazio veneto si conferma un settore strategico, pronto a trainare innovazione, sostenibilità e crescita globale.
RIR AIR vince il bando per il primo satellite “Made in Veneto”
La Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research (RIR AIR) ha vinto il bando della Regione Veneto per progetti di ricerca e sviluppo grazie a SATCO – Satellite Cognitivo Riconfigurabile, un progetto biennale che punta a realizzare una nuova generazione di satelliti intelligenti.
Con un finanziamento complessivo di 1,9 milioni di euro, di cui 1 milione a fondo perduto, l’obiettivo è sviluppare una costellazione di satelliti in grado di adattarsi al contesto e fornire servizi su richiesta in diversi settori: comunicazioni anche in aree non coperte da rete mobile, osservazione della Terra, monitoraggio delle emergenze climatiche, controllo del traffico marittimo e aereo e supporto all’agricoltura e all’ambiente.
«L’aggiudicazione di questo bando è una svolta molto importante perché unisce eccellenze venete che si presentano sul mercato offrendo servizi ancora piu avanzati. La Rete AIR sta facendo enormi progressi e ne siamo davvero orgogliosi – commenta Federico Zoppas, Presidente RIR AIR – Il network sta maturando sia a livello di competenze sia a livello di lavoro di squadra e questo risultato ne è una prova concreta. Adesso dobbiamo lavorare per realizzarlo in tempi rapidi. L’ecosistema che abbiamo sviluppato in Veneto, per la grande varietà, flessibilità e qualità di prodotti e servizi coinvolti, sta catturando l’attenzione dei grandi player. La new Space Economy è, oggettivamente, un driver di crescita per il sistema economico veneto non solo per gli investimenti che è in grado di attivare e attrarre, ma anche per la sua capacità di accelerare la ricerca, l’innovazione, la formazione e quindi l’occupazione.»
Nella prima fase del progetto sarà realizzato un flatsat, un modello dimostrativo dei sistemi critici del satellite, che porterà successivamente allo sviluppo del satellite pronto per il volo.
Aggiornamento mappatura delle competenze delle aziende partner 2022
La strategia di specializzazione intelligente (RIS3) per lo Spazio in Veneto – POR FESR 2022
PNRR | Spazio
Horizon Europe
Adesione a Partenariati Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio – CTNA EUROPEAN NETWORK OF DEFENCE-RELATED REGIONS – ENDR Tavolo della Valorizzazione – User Forum Nazionale Copernicus
Attività di promozione e sviluppo Accordo quadro con Thales Alenia Space Italia Ambasciata Italiana a Washington per sviluppo Mercato USA Torino Aerospace and Defense 2021 Giornata della Regione Veneto ad Expo Dubai – Relazione diplomatica con Mohammed Bin Rashid Space Centre (EAU)
Eventi in programma: Decennale CTNA in Veneto – giugno 2022 Spazio e Finanza – Q3 2022 Space & Wine 2023 – Q1 2023
in occasione dei 10 anni del ctna – cluster tecnologico nazionale aerospazio
IL VENETO E LA FRONTIERA DELLO SPAZIO
Arriva in Veneto il viaggio tra i distretti dell’aerospazio organizzato da CTNA e dalla Rete Innovativa Regionale “AIR – Aerospace Innovation and Research”.
Appuntamento giovedì 23 giugno dalle ore 9:00 presso la Big Hall di H-FARM Campus di Roncade (TV)
20 giugno 2022 – Per celebrare i dieci anni di attività, il CTNA – Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio – promuove un tour tra i distretti tecnologici regionali che lo compongono al fine di ripercorrere la storia della ricerca aerospaziale italiana dalle origini ad oggi e ipotizzare gli scenari del prossimo futuro.
Tra questi, non poteva mancare il Veneto, un territorio dove la Rete Innovativa Regionale Aerospaziale “AIR – Aerospace Innovation and Research”https://rir-air.it/, conta 41 partner (che comprendono 30 PMI, 5 Grandi Imprese, 4 Università, 1 Fondazione e 1 Centro di ricerca). Le imprese aderenti alla rete impiegano circa 3.000 addetti diretti ed esprimono un fatturato complessivo annuo superiore ai 500 milioni di euro di cui il 40% realizzato al di fuori dell’Europa. Naturalmente, si tratta di valori che indicano appena l’inizio di un percorso in cui il Veneto intende manifestare il protagonismo su scala mondiale delle sue imprese attive nell’aerospace.
AIR è rappresentata giuridicamente dal Consorzio aerospaziale e cosmonautico – Co.Si.Mo, i cui soci fondatori sono I.R.C.A. S.P.A.– Zoppas Industries, ISOCLIMA S.P.A e Fondazione Univeneto. Il tema del legame tra imprese e università è fondamentale: il Veneto non si inventa oggi la propria vocazione nel settore, basti pensare al ruolo avuto da un docente storico dell’ateneo patavino come Giuseppe Colombo, a tutto tondo uno dei padri dell’Agenzia spaziale europea. Da questo grumo di competenze e di saperi rari originano le esperienze di grande successo di tante aziende impiantate in Veneto e proiettate nello spazio.
La Space Economy è ormai al centro delle strategie di sviluppo di tutte le maggiori economie del mondo. Una sfida che guarda alle stelle avendo però fondamentali e spesso inaspettate ricadute su moltissimi aspetti della nostra quotidianità: dalle telecomunicazioni, alla navigazione, dall’osservazione della Terra alla meteorologia stimolando applicazioni in settori diversi dell’agricoltura e della sanità, fino alla prevenzione e riduzione dei rischi di origine naturale o di origine antropica.
Tutti questi spunti saranno oggetto dell’evento – patrocinato dalla Regione Veneto – che si terrà il prossimo giovedì 23 giugno a partire dalle ore 9:00 presso la Big Hall di H-FARM Campus di Roncade.
L’evento è aperto alla stampa. Per partecipare è necessario accreditarsi scrivendo a: ilaria.bellandi@community.it
Programma:
Ore 9:00 – APERTURA LAVORI RICCARDO DONADON (Founder e Presidente H-FARM)
INTERVENTI:
FRANCESCO CALZAVARA (Assessore alla Programmazione – Attuazione programma – Rapporti con Consiglio regionale – Bilancio e patrimonio – Affari generali – EE.LL. della Regione Veneto)
FEDERICO ZOPPAS (Presidente RIR AIR)
ROBERTO MARCATO (Assessore allo Sviluppo Economico – Energia – Legge speciale per Venezia della Regione Veneto)
MASSIMO COMPARINI (AD Thales Alenia Space Italia)
CRISTINA LEONE (Presidente CTNA)
LUCIANO GAMBERINI (PhD, Direttore Centro di Ricerca Human Inspired Technologies – HIT Università di Padova – UNIVENETO)
La giornata sarà moderata dal giornalista PAOLO POSSAMAI.
Verrà inoltre presentata la nuova CTNA AEROSPACE ACADEMY. Il progetto verrà lanciato attraverso un “contest” rivolto a tutti gli studenti di cittadinanza italiana di età compresa tra i 18 e i 25 anni per designare una VISUAL IDENTITY che racchiuda le iniziative annuali dedicate alle scuola (Space Dream, Olimpiadi dello Spazio, Borse di Studio tematiche per Università).
Sarà possibile seguire l’evento anche tramite diretta streaming collegandosi al seguente link:
L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) collaborerà con la NASA per condurre uno studio preliminare di progettazione dei Lunar Surface Multi-Purpose Habitation Module(s) proposti da ASI per il programma Artemis. A firmare il presidente ASI Saccoccia e l’Amministratore NASA Nelson.
L’Agenzia Spaziale Italiana e la NASA hanno siglato oggi un accordo per una cooperazione bilaterale. L’obiettivo è la realizzazione di uno studio preliminare dedicato alla progettazione di sviluppo delle capacità abitative relative ai futuri moduli lunari, i Lunar Surface Multi-Purpose Habitation (MPH) Module(s) proposti da ASI, del programma Artemis.
A firmare il Presidente dell’ASI, Giorgio Saccoccia e l’Amministratore della NASA, Bill Nelson, a margine della 17ma seduta del Comitato interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT), presieduto dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale con delega alle politiche spaziali e aerospaziali, Vittorio Colao e alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio.
L’ASI condurrà lo studio con il supporto dell’industria italiana al fine di elaborare un progetto conforme agli obiettivi della missione Artemis e ai requisiti forniti dalla NASA. Quest’ultima si impegnerà a supportare l’Agenzia fornendo informazioni tecniche e programmatiche aggiornate sul programma.
Il programma Artemis getterà le basi per una presenza a lungo termine sulla superficie lunare e utilizzerà il nostro satellite per convalidare i sistemi abitativi nello spazio profondo, indispensabili per le future missioni su Marte. Come parte del programma Artemis, la NASA condurrà una missione portando la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare, utilizzando il lanciatore Space Launch System (SLS) che trasporterà gli astronauti a bordo della capsula Orion.
[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il 24 novembre 2021, all’Archivio Antico presso Palazzo Bò, a Padova, si terrà l’evento Esplorazione umana dello spazio come ecosistema per l’innovazione del tessuto industriale del Veneto. L’evento coprirà l’intera giornata e sarà gestito dalla Rete Innovativa Regionale AIR (Aerospace Innovation and Research). Sarà infatti l’occasione, nella mattinata, per lo svolgersi dell’Assemblea della rete, mentre nel pomeriggio si svolgere l’evento pubblico dal titolo “Esplorazione umana dello spazio come ecosistema per l’innovazione del tessuto industriale del Veneto”.
L’evento pomeridiano sarà pubblico, visibile anche via web e vedrà l’intervento dell’AD di Thales Alenia Space Ing. Massimo Comparini oltre a una breve conferenza del Dott. Ugo Celestino, Policy Officer for Space Research, Innovation and Star-ups, Defence Industry & Space European Commission. Nel dettaglio, questo che segue sarà la scaletta completa dell’evento:
14.10 – 14.20: Saluti Istituzionali Thales Alenia Space Italia – TAS-I Ing. Massimo Comparini, CEO di TAS-I
14.20 – 14.30: Firma Accordo Quadro UniPD – TAS-I
15.00 – 15.15: Opportunità di ricerca e innovazione industriale nell’ambito delle tecnologie spaziali Prof. Stefano Debei, Università di Padova
15.15 – 15.30: La Rete Innovativa Regionale “Aerospace Innovation and Research – AIR” Dott. Federico Zoppas, Presidente consorzio COSIMO
15. 30 – 16.00: Intervento Thales Alenia Space Ing. Massimo Comparini, CEO Thales Italia
16.00 – 16.20: Strumenti di Finanziamenti UE per le industrie del settore aerospaziale Dott. Ugo Celestino, Policy Officer for Space Research, Innovation and Star-ups, Defence Industry & Space European Commission
16.20 – 16.40: Opportunità d’investimento nelle PMI dell’Aerospace con Private Equity, Private Debt e Capital Markets Dott. Alessandro Sannini, Twin Advisors&Partners
16.40 – 17.00: Discussione
L’obbiettivo di questo evento sarà la presentazione e l’assembla della Rete Innovativa Regionale AIR. L’obbiettivo di questa rete, è formalmente quello di condurre le imprese e la ricerca veneta ad avere un maggiore impatto sui mercati internazionali. Questo grazie alla possibilità di occupare le diverse componenti del mercato con tecnologie e prodotti, ideati per applicazioni spaziali, ma con impatto immediato anche sul mercato dei prodotti più tradizionali. L’evento del pomeriggio è volto invece a esplorare le possibilità di nuove ricerche e nuove collaborazioni per l’innovazione industriale spaziale e non.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_row_inner][vc_column_inner width="1/4"][/vc_column_inner][vc_column_inner width="1/4"][mk_button size="large" url="https://rir-air.it/wp-content/uploads/2021/11/poster-evento.pdf" target="_blank" align="center"]SCARICA IL VOLANTINO[/mk_button][/vc_column_inner][vc_column_inner width="1/4"][mk_button size="large" url="https://rir-air.it/wp-content/uploads/2021/11/programma-giornata-del-24-novembre-2021.pdf" target="_blank" align="center"]SCARICA IL PROGRAMMA[/mk_button][/vc_column_inner][vc_column_inner width="1/4"][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][/vc_row]
Horizon Europe è il principale programma di finanziamento dell’UE per la ricerca e l’innovazione con un budget di 95,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2017, ufficialmente iniziato il 1° gennaio 2021.
Comprende alcuni dei temi cruciali per lo sviluppo e la crescita in Europa, quali ricerca, energia, spazio, trasporti, telecomunicazioni ed Europa digitale. Affronta il cambiamento climatico, aiuta a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e promuove la competitività e la crescita dell’UE.
Il programma facilita la collaborazione e rafforza l’impatto della ricerca e dell’innovazione nello sviluppo, nel sostegno e nell’attuazione delle politiche dell’UE, affrontando le sfide globali. Sostiene la creazione e la migliore dispersione di conoscenze e tecnologie eccellenti.
Crea posti di lavoro, impegna pienamente il pool di talenti dell’UE, stimola la crescita economica, promuove la competitività industriale e ottimizza l’impatto degli investimenti all’interno di uno Spazio europeo della ricerca rafforzato.
I soggetti giuridici dell’UE e dei paesi associati possono partecipare.
La ricerca spaziale in Horizon Europe
La ricerca spaziale dell’UE è sostenuta attraverso programmi quadro come Horizon Europe. Horizon 2020 è stato l’ultimo programma quadro che copre il periodo dal 2014 al 2020, che a sua volta è’ stato preceduto dal FP7 che è durato dal 2007 al 2013, e dal FP6 che è durato dal 2002 al 2006. Il sostegno di questi programmi è fondamentale per il continuo sviluppo del settore spaziale. In particolare:
Incoraggia la comunità di ricerca e il settore privato a intensificare i loro sforzi nel settore spaziale e ad aumentare gli investimenti;
Contribuisce a sostenere un’industria spaziale competitiva che include produttori, fornitori di servizi e operatori;
Fornisce i servizi e le infrastrutture necessarie per lo sviluppo e lo sfruttamento delle nuove tecnologie.
Azioni specifiche sono spesso realizzate in cooperazione con le attività di ricerca dei paesi dell’UE e dell’Agenzia spaziale europea (ESA).
Oltre 1,4 miliardi di euro sono stati dedicati a Horizon 2020 per sostenere la competitività dell’Europa nella ricerca spaziale.
A presto l’uscita dei nuovi bandi Horizon Europe, maggiori informazioni al sito: https://ec.europa.eu/info/research-and-innovation/funding/funding-opportunities/funding-programmes-and-open-calls/horizon-europe_en